Il Colle

di Scipio

 

 

Franz Kafka

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Franz Kafka

 

 

Franz Kafka:

 

Bibliografia: Racconti, Romanzi

 

 

Franz Kafka, (Praga, 3 luglio 1883 Kierling, 3 giugno 1924) scrittore cecoslovacco di lingua tedesca

 

Racconti:

1913 - Meditazione (Betrachtung) raccolta di brevi prose

1913 - La condanna (Das Urteil)

1915 - Blumfeld, un vecchio scapolo (Blumfeld, ein lterer Junggeselle)

1915 - Davanti alla legge (Vor dem Gesetzt)

1916 - La Metamorfosi (Die Verwandlung)

1918 - La costruzione della muraglia cinese (Beim Bau der chinesischen Mauer) raccolta

1919 - Nella Colonia Penale (In der Strafkolonie)

1919 - Il medico di campagna (Der Landarzt)

1919 - Un messaggio dell'Imperatore (Eine kaiserliche Botschaft)

1924 - Un digiunatore (Ein Hungerknstler)

1924 - Giuseppina la cantante o il popolo dei topi (Josephine, die Sngerin, oder Das Volk der Muse)

 

Romanzi:

1907 - Preparativi di nozze in campagna (Hochzeitsvorbereitungen auf dem Lande)

1910 - America (Amerika)

1915 - Il Processo (Der Prozess)

1922 - Il Castello (Das Schlo)

 

 

 

La Metamorfosi

Die Verwandlung

Traduzione di Emilio Castellani

Incipit

LA SENTENZA

Era una bellissima mattina primaverile, di domenica. Georg Bendemann, giovane commerciante, era seduto nella sua camera al primo piano di una delle case basse, dai muri sottili, che in lunga fila si susseguivano sulla riva del fiume, differendo l'una dall'altra quasi unicamente per l'altezza e la tinta. Aveva appena terminato di scrivere a un suo amico di giovent che abitava all'estero: suggell pian piano la lettera, attardandosi, e poi, appoggiati i gomiti alla scrivania, si mise a guardare il fiume, il ponte e le colline coperte di verde pallido che sorgevano sulla riva opposta. Ripensava ai casi di quell'amico: insoddisfatto dell'esistenza in patria, qualche anno prima si era rifugiato - la parola esatta - in Russia. Ora svolgeva un'attivit in proprio a Pietroburgo, dapprincipio assai bene avviatasi, ma che da tempo sembrava stagnare: cos almeno si lamentava l'amico, nelle sue sempre pi rare visite. Sicch andava arrabattandosi senza risultato in terra straniera, e un esotico barbone celava malamente i tratti ben noti sin dall'infanzia, mentre il colorito giallognolo del viso pareva denunziare una malattia gi in atto. Secondo quanto diceva, non era riuscito a stabilire laggi rapporti con la colonia dei suoi compatrioti, e neppure, o quasi, relazioni sociali con famiglie del luogo. Perci si disponeva ormai definitivamente a una vita di celibato. In quali termini scrivere a un uomo simile, che evidentemente aveva sbagliato strada, che si poteva commiserare ma non certo aiutare.

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Nella Colonia Penale

In der Strafkolonie

Traduzione di Emilio Castellani

Incipit

uno strano apparecchio, disse l'ufficiale all'esploratore, e il suo sguardo abbracci con una certa ammirazione la macchina a lui ben nota. Il viaggiatore sembrava aver ubbidito solo per cortesia all'invito, rivoltogli dal comandante, di assistere all'esecuzione capitale di un soldato condannato per indisciplina e oltraggio ai superiori. In realt, quell'esecuzione non riscuoteva grande interesse nella stessa colonia penale: cos almeno si sarebbe detto, poich nella valle dove si trovavano - una valletta profonda e sabbiosa, tutta circondata da brulli declivi -, oltre all'ufficiale e al viaggiatore c'era soltanto il condannato, una specie di bruto con una gran bocca, negletto il viso e i capelli, e un soldato che reggeva la grossa catena dentro alla quale andavano a scorrere le catene pi piccole, con cui il condannato era stretto alle caviglie, ai polsi e al collo; catene a loro volta unite fra loro da catenelle di collegamento. Del resto, il condannato aveva un'aria di cos cagnesca acquiescenza, da far credere che lo si sarebbe potuto tranquillamente lasciar correre su per i declivi di sabbia e richiamarlo poi con un semplice fischio al momento dell'esecuzione.

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America

Amerika

Traduzione di Giovanna Agabio

Incipit

IL FUOCHISTA

Quando il sedicenne Karl Rossmann, mandato in America dai suoi poveri genitori perch una cameriera l'aveva sedotto e aveva avuto un figlio da lui, entr con la nave a velocit ridotta nel porto di New York, vide la Statua della Libert, che gi stava contemplando da tempo, come immersa in una luce d'un tratto pi intensa. Il braccio con la spada sembrava essersi appena alzato, e attorno alla sua figura spiravano liberi i venti. Com' alta! disse fra s, e poich non si decideva ad andarsene, a poco a poco fu spinto fino al parapetto della nave dalla massa sempre crescente dei facchini che lo oltrepassavano.

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Il Castello

Das Schlo

Traduzione di Clara Morena

Incipit

ARRIVO

Era sera tarda quando K. arriv. Il paese era sprofondato nella neve. Il colle non si vedeva, nebbia e tenebre lo circondavano, non il pi debole chiarore rivelava il grande castello. K. sost a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al paese e guard su nel vuoto apparente. Poi and a cercare un alloggio per la notte; alla locanda erano ancora svegli, l'oste non aveva stanze libere ma, assai stupito e sconcertato da quel cliente tardivo, offr di farlo dormire nella sala su un pagliericcio. K. fu d'accordo. Alcuni contadini sedevano ancora davanti alla loro birra, ma egli non volle parlare con nessuno, and a prendersi da solo il pagliericcio in solaio e si coric vicino alla stufa. Faceva caldo, i contadini erano silenziosi, egli li osserv ancora un poco con gli occhi stanchi, poi si addorment.

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Il Processo

Traduzione di Clara Morena

Incipit

ARRESTO - CONVERSAZIONE CON LA SIGNORA GRUBACH - POI SIGNORINA BRSTNER

Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perch, senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato. La cuoca della signora Grubach, la sua affittacamere, che ogni giorno verso le otto gli portava la colazione, quella volta non venne. Non era mai successo prima. K. aspett ancora un poco, guard dal suo cuscino la vecchia che abitava di fronte e lo stava osservando con una curiosit del tutto insolita per lei, ma poi, stupito e affamato insieme, suon il campanello. Subito bussarono e un uomo che K. non aveva mai visto prima in quella casa entr. Era slanciato ma di solida corporatura, indossava un abito nero attillato che, come quelli da viaggio, era provvisto di varie pieghe, tasche, fibbie, bottoni e cintura, e dava quindi l'impressione, senza che si capisse bene a che cosa dovesse servire, di essere particolarmente pratico. Lei chi ?, chiese K. subito sollevandosi a met nel letto. Ma l'uomo eluse la domanda, come se la sua comparsa fosse da accettare e si limit a chiedere a sua volta: Ha suonato?. Anna mi deve portare la colazione, disse K. e cerc, dapprima in silenzio, con l'osservazione e la riflessione, di stabilire chi mai fosse l'uomo.

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